I lavori veri e propri dovettero iniziare verso il 51 a.C. e nel 48 a.C., con la vittoria della battaglia di Farsalo, venne decisa la dedica del tempio già previsto a Venere Genitrice, alla quale il dittatore aveva fatto un voto prima della battaglia. Nel 46 a.C. vi fu l'inaugurazione del tempio e della piazza, che tuttavia doveva essere ancora in parte incompleta e venne terminata solo con nuovi lavori eseguiti ad opera di Augusto[2], dopo la morte del dittatore. Sul lato sud-occidentale dietro i portici si aprivano una serie di botteghe, tra le strutture meglio conservate del complesso, risalenti alla più antica fase cesariano-agustea. La prima struttura che si incontra in questo sontuoso complesso è il Foro di Cesare. Il Foro romano e la ristrutturazione di Augusto. In seguito agli scavi condotti nell'area a partire dal 2000, l'area archeologica si è estesa verso il lato di ingresso sud-orientale, unificando le due aree precedenti (che tuttavia continuano ad avere gestione distinta). Prima che tutti gli edifici fossero costruiti, ... Il grande imperatore di Roma, Giulio Cesare, fu incaricato di ordinare la costruzione della Curia Giulia, uno degli edifici principali del Foro Romano. L'edificio forma un angolo e gira anche sul retro del tempio e doveva proseguire nella zona non scavata alle spalle di esso e dell'esedra sud-occidentale della piazza del Foro di Traiano, svolgendo probabilmente una funzione analoga a quella dei Mercati di Traiano sul lato opposto verso il Quirinale. Altri seguiranno sotto l’impero romano come i fori di Augusto o di … Inoltre sotto Cesare si ebbe un radicale spostamento della Curia Giulia, che al posto dell’antico rituale orientamento secondo i punti cardinali, venne orientata verso gli assi del contiguo Foro di Cesare. • Contrariamente al luogo comune, alimentato da tanto cinema ma, ancora più a monte, dai tanti storici romani politicamente ostili, Nerone ebbe tratti moderni e si adoperò per il bene del popolo romano. Il tempio ricostruito venne inaugurato lo stesso giorno della Colonna di Traiano, il 12 maggio del 113, come ci ha testimoniato un'iscrizione dei "Fasti Ostiensi"[3]. La dedica a Venere del tempio fu inoltre probabilmente una sorta di "risposta" alla dedica di un tempio a Venere Vincitrice che sorgeva in cima alla cavea del teatro di Pompeo, che era stato il principale antagonista di Cesare. Taberne dei portici e ambienti del piano superiore. Coordinate: 41°53′38.43″N 12°29′05.77″E / 41.894008°N 12.484936°E41.894008; 12.484936. Il Foro di Cesare fu il primo dei fori imperiali e si unì al Foro Romano. Testimone di irripetibili eventi storici e ornato da monumenti che sono di eccezionale bellezza e che si possono ammirare ancora oggi, il Foro Romano è una delle infinite e maestose testimonianze della grandezza e della potenza di Roma. In epoca imperiale sorgono nell’area del Foro numerosi monumenti onorari; l’ultimo di questi è la colonna dedicata, nel 608 d.C., all’imperatore Foca. È stato rimesso in luce un tratto con pavimentazione in marmi colorati rifatta in epoca dioclezianea e un tratto del colonnato con fusti e capitelli in posizione di caduta. La muratura era in blocchi di tufo e di travertino per i punti staticamente più sollecitati, e la copertura doveva essere in origine in legno. I resti attualmente visibili comprendono buona parte del podio in cementizio risalente alla fase cesariana, ma con diverse trasformazioni relative alla ricostruzione traianea. La curia venne però costruita da Augusto, solo dopo la morte di Cesare. Una statua di un personaggio in abiti militari, acefala, l'unica conservata, è esposta nel Museo dei Fori Imperiali. Il Foro di Cesare fu il primo dei Fori Imperiali di Roma a essere realizzato, con lo scopo di ampliare gli spazi del centro politico, amministrativo e religioso della città della tradizionale piazza pubblica del Foro Romano e contemporaneamente di celebrare il personaggio che ne … Mi sai dire quale Jordi che controllo? Individuerebbe la sede del Senato, uno degli organi del governo imperiale. Gli scavi giubilari condotti dalla Sovraintendenza ai beni culturali del comune di Roma a partire dal 2000, hanno rimesso in luce la parte del complesso verso il lato di ingresso, ottenendo nuovi dati inoltre sulle fasi precedenti e successive della storia dell'area. Grazie, Il disegno 5 corrisponde al tempio del Divo Giulio sul foro romano.CordialmenteJordi. Per la sistemazione del taglio venne inoltre risistemato un secondo piano di taberne alle spalle del portico occidentale della piazza, affacciate sul clivo Argentario che correva a livello più alto sulle pendici del Campidoglio, e venne realizzato un edificio a pilastri in blocchi di tufo, noto come Basilica Argentaria. Copyright 2009 All Rights Reserved RomanoImpero - Nuovi scavi area del Foro di Cesare e del Tempio della Pace, tempio di Fortuna e il tempio di Mater Matuta, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Foro_di_Cesare&oldid=113852855, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Il Foro di Cesare fu il primo dei Fori Imperiali di Roma a essere realizzato,[1] con lo scopo di ampliare gli spazi del centro politico, amministrativo e religioso della città della tradizionale piazza pubblica del Foro Romano e contemporaneamente di celebrare il personaggio che ne aveva voluto la costruzione, Giulio Cesare. A Roma è stato introdotto il biglietto unico per il Foro Romano e i Fori Imperiali : il nuovo titolo d’accesso consente quindi di unificare i due siti andando a creare di … Hai ragione, immagine tolta. L'angolo sud, a diretto contatto con la Curia, è inserito nell'area archeologica del Foro Romano. Le opere apportate da Cesare, da Augusto e da Tiberio trasformarono la piazza del Foro in uno sfondo di rappresentanza, destinato ad esaltare il prestigio della dinastia. Sul lato di ingresso sud-orientale il portico era in origine aperto sull'Argiletum, ma in seguito all'erezione del Foro di Nerva, il colonnato verso la strada venne inglobato nel muro di recinzione del nuovo complesso. Quando Cesare rifiutò, Silla lo perdonò. Dal punto di vista architettonico l'impianto riprendeva le caratteristiche delle piazze forensi edificate nelle colonie romane, dotate di portici con tabernae sul fondo, con diversi edifici pubblici annessi, tra i quali basiliche civili e curie per le riunioni dei decurioni, e spesso dominate dal capitolium, il tempio dedicato alla triade capitolina. Tra gli ambienti vennero inserite scale che permettevano l'accesso alla piazza direttamente dalla strada al livello soprastante. Grazie della segnalazione. I Fori Imperiali di Roma raccolgono una serie di piazze monumentali edificate tra il 46 a.C. e il 113 d.C. Vengono considerati il centro dell'attività politica di Roma antica, un luogo che nel corso dei secoli si è arricchito di strutture ed edifici. La costruzione del tempio iniziò nel 42 a.C. per iniziativa di Ottaviano, figlio adottivo di Cesare, e dedicato il 18 agosto del 29 a.C. Ancora visibili e collocati all’estremità orientale del foro romano, (nei pressi della Casa delle Vestali e alla Regia), sono i resti del Tempio di Vesta che rappresentano una parziale ricostruzione moderna dell’ultima fase dell’edificio, costituiti da elementi originali in marmo completati … Gaio Giulio Cesare lo consacrò il 26 settembre dell’anno 46 a.C., un anno e mezzo prima del suo omicidio. Un'altra venne dedicata all'imperatore Arcadio da Virio Nicomaco Flaviano nel 408. Gaio Giulio Cesare fù il primo Imperatore Romano ;di tale titolo non fù mai effettivamente insignito, ancorché ne avesse i poteri a tutti gli effetti. Per motivi statici alcune delle aperture superiori in facciata vennero tamponate. Fu così che grazie a Giulio Cesare nacque il primo vero e proprio Foro Imperiale, nuovo polo di attrazione della vita pubblica, civile ed amministrativa in cui poter svolgere contestualmente tutte le funzioni di mercato e di luogo di raduno del popolo. Le basiliche Porcia e Sempronia furono sostituite dalla Giulia, costruita per ordine di Cesare e terminata da Augusto. Pompeo si congratulò con Silla per la generosità, ma Silla rispose che desiderava lasciare vivi alcuni nemici per le … E volle anche che proprio accanto al suo Foro venisse costruita la nuova sede del Senato romano, la Curia . La funzione della nuova piazza monumentale fu di dare uno sfogo alle folle che si accalcavano nei due fori più antichi (il Foro Romano ed il Foro di Cesare) e di fornire nuovo spazio per i processi, anche se in sostanza fu soprattutto un centro rappresentativo, destinato a glorificare l'imperatore. La contemporanea ricostruzione della Curia, affidata a Cesare dopo l'incendio del 52 a.C., ne consentì lo spostamento dal tradizionale orientamento rituale secondo i punti cardinali, ad una nuova posizione, con il medesimo orientamento della nuova piazza, di cui diveniva architettonicamente una sorta di dipendenza. Fù dictator dal 49 a.c. al 44 a.c. Giulio Cesare fù soprattutto un generale di grandi capacità strategiche particolarmente amato e rispettato dai suoi uomini. I Fori Imperiali costituiscono una serie di piazze monumentali edificate nel corso di un secolo e mezzo (tra il 46 a.c. e il 113 d.c.). Sovraccaricato nel I secolo a.C., Giulio Cesare ha costruito un altro foro. Dal podio in pietra dei Rostri, i politici potevano rivolgersi direttamente al popolo. Della ricca decorazione marmorea pertinente al rifacimento restano un breve tratto del colonnato del lato sud-occidentale, rialzato negli anni trenta e numerosi frammenti, in parte esposti nel Museo dei Fori Imperiali. Al centro della piazza vi era la statua equestre di Cesare[4]. L'accesso al tempio avveniva tramite scalinate poste sui fianchi e il podio, rivestito in marmo, era preceduto sulla fronte da due fontane. Il Foro di Cesare fu il primo dei Fori Imperiali di Roma creato per ampliare gli spazi del precedente Foro Romano, onde ampliare il centro politico, amministrativo e religioso di Roma, diventato ormai caotico e insufficiente per le dimensioni dell'Urbe e il numero dei suoi abitanti. Questo edificio è stato identificato con la cosiddetta Basilica Argentaria, nota dalle fonti. Nella piazza vennero collocate numerose statue, di cui restano per lo più solo i basamenti con iscrizioni. Non è chiaro se si tratti della statua di Cesare loricata (cioè con corazza) citata da altre fonti o se sia un'altra effigie. Una struttura muraria in laterizio sull'angolo sud è stata interpretata come il muro di delimitazione col Foro di Augusto. L'eliminazione della sella montuosa comportò inoltre la scomparsa dell'Atrium Libertatis, le cui funzioni vennero assunte da una delle absidi della Basilica Ulpia nel nuovo foro traianeo. Il percorso iniziale riguarda il Foro di Cesare. Il foro era costantemente affollato di avvocati, contendenti, sacerdoti e commercianti. La facciata del tempio venne inglobata in una parete laterizia di rinforzo, collegata alle strutture che sorgevano a lato di esso per mezzo di arconi, e i portici laterali della piazza vennero ricostruiti, con fusti di colonna in granito di reimpiego, più piccoli di quelli originari e innalzati su piedistalli per raggiungerne la medesima altezza. Il Foro di Cesare fu il primo dei Fori Imperiali ad essere costruito, a partire dal 54 a.C., come ampliamento dell'antico Foro Romano, divenuto oramai insufficiente a svolgere le sue funzioni di centro monumentale ed amministrativo. La piazza vera e propria era costituita da un rettangolo sviluppato in senso longitudinale, circondato su tre lati da un doppio portico, rialzato su tre gradini. A Roma, Foro Romano e Fori Imperiali visitabili per la prima volta assieme: siglato protocollo d’intesa tra Ministero e Sovrintendenza Capitolina. Prima Prova Maturità ... Appunto di storia riguardante il foro romano; la funzione svolta con la particolarità dei cosiddetti "fori imperiali ". Dopo l'eliminazione della sella montuosa alla quale il complesso si appoggiava e la costruzione della Basilica Argentaria, tale nicchia decorativa venne nascosta dalla nuova struttura. Si trovava qui anche la statua colossale di Tiberio, dedicatagli da quattordici città dell'Asia Minore in ringraziamento degli aiuti provvisti dopo i terremoti del 17 e del 23 d.C. La base era decorata dalle personificazioni delle città, della quale esiste una copia in scala minore rinvenuta a Pozzuoli e oggi conservata nel Museo archeologico nazionale di Napoli. Nella trasformazione di epoca traianea le taberne vennero coperte da volte a botte in cementizio e vi fu sovrapposto un secondo piano di ambienti in opera laterizia, che avevano accesso direttamente dal Clivo Argentario. Il Foro di Cesare era costituito da una piazza porticata con il lato di fondo chiuso da un tempio, pianta che costituì il modello di partenza per i successivi Fori Imperiali. Tre delle colonne del lato ovest del tempio, sormontate dalla relativa trabeazione, vennero rialzate sul podio rimesso in luce, con blocchi originari e completamenti in mattoni. Foro di Cesare Il Foro di Cesare fu il primo dei Fori Imperiali di Roma ad essere realizzato, con lo scopo di ampliare gli spazi del centro politico, amministrativo e religioso della città della tradizionale piazza pubblica del Foro Romano e contemporaneamente di celebrare il personaggio che ne aveva voluto la costruzione, Giulio Cesare. L’intervento urbanistico avviato da Cesare con la costruzione dell’omonimo Foro, con lo spostamento dei Rostri di Anzio e la scomparsa della Curia Hostilia e della Basilica Porcia, avevano messo Augusto nelle condizioni di mettere in riassetto tutta l’area del Foro. Solo l'acquisto dei terreni venne a costare la cifra enorme di 60 milioni di sesterzi, ma altre fonti riportano anche una cifra maggiore, pari a circa 100 milioni di sesterzi, forse riferibile a un ulteriore ampliamento del progetto. All’età augustea risale la pavimentazione in travertino ancora oggi visibile. Il cuore pulsante di Roma antica. Sotto Cesare e poi Augusto il Foro Romano subisce ulteriori cambiamenti. Per realizzare questa grande opera, Cesare dovette espropriare e demolire un intero quartiere e il costo complessivo fu di 100 milioni di aurei, l’equivalente di almeno 300 milioni di euro.