L’art. executivechef. Il Gruppo Mondadori ricerca, per una delle sue Società, una figura di addetto vendita per uno dei loro Bookshop (Torino). È senz’altro vero che gli insegnanti italiani svolgono 18 ore di attività didattica, ma è pur vero che trascorrono a scuola solo 20,50 ore a settimana, il che è al di sotto della Germania, ad esempio. Per il resto, temo sia stato lei a utilizzare una parte degli insegnanti per accusare un'intera categoria di essere di bassa caratura morale e disciplinare. La categoria a me pare alla frutta e difficilmente sarà dagli insegnanti quarantenni e cinquantenni (troppo lavorati ai fianchi da Ministero, Sindacati e Pedagositi al potere) e spessissimo di caratura morale e disciplinareimbarazzanti che potrà sortire un cambiamento delle cose. Naturalmente, non intendo dire che tra "insegnante" e "formatore" vi sia una scala gerarchica, ma solo stabilire che sono due profili diversi, e che l'insegnante propriamente detto necessita di requisiti d'ingresso per lo svolgimento della professione che un formatore potrebbe anche non possedere. Distribuite sulle settimane di attività didattica (30) significa altre 2,5 di attività settimanale. Ma ci dicono che i soldi per metterci in condizione di lavorare (sia docenti che studenti) non ci sono, così ci si arrangia. 2. guardare a magistrati, medici, forze dell'ordine e forze dell'esercito: qui le perplessità sono due. Il Dipartimento di Studi Umanistici organizza un ciclo di seminari liberi on line che, a partire da giovedì 24 settembre (ore 15:00), saranno indirizzati, con cadenza settimanale, agli studenti liceali delle ultime due classi e, naturalmente, ai loro docenti. Non comprendo, poi, le ragioni per le quali ci si lamenta perché si chiede di documentare il lavoro svolto in modo preciso. il venerdì vespri ore 18:30 e compieta ore 21:50 -----CONFESSIONI: ogni giorno: dalle ore 18.30 alle 19:00, venerdì anche dalle ore 17.30 alle 19.30 . Ho citato sempre nell’articolo i riferimenti precisi all’articolo del CCNL. Le 36 ore francesi sono suddivise in 18 di equipe pedagogica, 12 di conferenza pedagogica e 6 di riunioni di consiglio. Riflettiamoci un momento. Ma quanto guadagna realmente un docente d… “L’appello” di Alessandro D’Avenia, I 10 libri di narrativa italiana più venduti della settimana, Si scrive “ce n’è” o “ce ne”? Lasciamo quindi perdere questo genere di "argomentazioni che sono sempre armi a doppio taglio. Ciascun insegnante deve documentare il proprio lavoro (preventivamente, con le programmazioni; successivamente, con relazioni) in maniera piuttosto minuziosa. Perché le difficoltà di cui sopra, nel caso dei docenti, risultano insormontabili, ma per i discenti sono superabili? Mentre il sottoscritto studiava a stipendio zero, chi già lavorava metteva da parte pensione e godeva di stipendio: investimenti diversi. Il blog Sul Romanzo nasce nell’aprile del 2009 e nell’ottobre del medesimo anno diventa collettivo. Possibile che lei non abbia sentore di tutto questo neanche dalle risposte che sta ricevendo? Mi consta, inoltre, che i magistrati italiani godano di un periodo di ferie estive pari al periodo di "sospensione feriale" delle udienze, della durata di ca. Nella strutturazione dell’orario settimanale in DDI, è possibile fare ricorso alla riduzione dell’unità oraria di lezione, alla compattazione delle discipline, nonché adottare tutte le forme di flessibilità didattica e organizzativa previste dal Regolamento dell’Autonomia scolastica”, Ricevi ogni sera nella tua casella di posta una e-mail con tutti gli aggiornamenti del network di Davvero pensa che un istituto nella media possa permettersi, economicamente, tutto questo? Da contratto, un insegnante NON ha "14 giorni a natale, 2-3 a pasqua e 2 mesi e 15 gg in estate". In 18 ore un insegnante può cambiare la vita di un gruppo di allievi o passare come brezza fresca, o addirittura creare danni al momento incalcolabili. No, non è possibile. La domanda al secondo rigo impone una risposta rigorosa e frutto di oltre venti anni di esperienza dovuta ad una professione da me esercitata: i medici lavorano, spesso facendosi un "mazzo" non indifferente, sovente in condizioni obiettivamente ad alto tasso di stress (vedasi oncologia; anche qui -ahimè- ho maturato una discreta esperienza tale da poter dire la mia...) e non perdendo in umanità e semplicità, su forze dell'ordine e dell'esercito nulla sono in grado di dire, mentre sui magistrati confermo che, di norma, nel settore civile "restano sul luogo di lavoro" non "per sole 20,50 ore a settimana", ma per circa la metà del tempo, cioè per ben 8/9....a volte anche 10 ore a settimana... Ma immagino che questo le sarà certamente noto, sempre che abbia modo di frequentare con una certa costanza le nostre aule di giustizia. Dal momento che loro stessi dichiarano di lavorare molto anche a casa, mi sono chiesto e ho chiesto agli stessi insegnanti le ragioni per le quali non possano svolgere questo lavoro all'interno del luogo di lavoro, così da renderlo quantificabile con precisione. Però, ragionando sempre con riferimento agli insegnanti assunti a tempo indeterminato (la maggioranza del corpo docente – a questo proposito, la invito a leggere il mio articolo, dove troverà il dato preciso e la fonte), resta il fatto che uno dei principi della progettazione formativa e didattica è la creazione di materiale didattico che risponda a caratteristiche precise di un target di studente, ad esempio l’allievo della seconda classe del liceo scientifico, che ci si aspetta abbia acquisito determinate conoscenze di base durante il primo anno di studi (non è un caso che si parli di percorso di studi). Inoltre gli insegnanti della scuola primaria effettuano 22 + 2 ore obbligatorie di servizio settimanale. Non le sembra il suo assimilabile a quello dello studente o dell'ex studente che intende sminuire il valore del professore che lo ha preso sistematicamente in castagna e quindi lo vuole umiliare? E nemmeno gli scrutini? 3 mesi di vacanza nel periodo estivo: qui ci si riferisce al periodo che va dal 10 giugno al 10 settembre (più o meno), ma non si tiene conto degli esami di maturità, che si estendono dalla fine dell’anno scolastico fino a metà luglio circa, e le attività preparatorie (come le varie programmazioni didattiche) che solitamente vengono svolte prima dell’inizio del nuovo anno scolastico. Parlare di "un'ora al giorno per correggere i compiti e un'ora per preparare una lezione che nel corso degli anni sono lezioni che si standardizzano" è banalizzare. Il Gruppo Mondadori ricerca, per una delle sue Società, una figura di addetto vendita da inserire nel Bookshop della Triennale di Milano. Classifica dei libri più venduti di tutti i tempi nel mondo, 11 consigli per trovare la tua writing zone, 13 cose che gli amanti dei libri sanno fare meglio di tutti, 7 posti che tutti gli scrittori dovrebbero visitare almeno una volta, Carlos Ruiz Zafòn ci racconta il suo Cimitero dei libri dimenticati, I 10 film più divertenti di tutti i tempi, La reazione di Cesare Pavese quando vinse il Premio Strega, Marcel Proust pagò per le prime recensioni di “Alla ricerca del tempo perduto”, Perché uscire con uno scrittore? Le ore sono distribuite in almeno cinque giorni settimanali. Twitter. A tal proposito ricordiamo che l’articolo 2107 del codice civile alla definizione di “orario di lavoro” recita quanto segue: Provi a pensare, ad esempio, a un ricercatore che lavora sul cancro. Se uno è un Einstein può fare uno stesso task in breve tempo, se uno è più lento ce ne metterà di più, come gli torna comodo : devono essere squisitamente affari suoi. Chi dice che 18 ore sono poche non ha mai insegnato. La webzine Sul Romanzo nasce all’inizio del 2010, fra tante telefonate, mail e folli progetti, solo in parte finora realizzati. Gli insegnanti devono svolgere circa 18/22 ore di servizio settimanali e questo cambiamento risulta essere significativo. Se internet non funziona quasi mai che facciamo? Sicché credo che il busillis della questione non sia quello di stabilire di quante ore si tratta, ma di capire che tale numero sia irrilevante. In Lussemburgo 18 sono disponibili per diverse attività, 18 per ricevimento parenti e 141 costituiscono il limite cautelativo entro cui si può essere impegnati per sorvegliare gli allievi. La presenza o meno dell'insegnante di religione nei dati che ho citato risulta ininfluente, perché tutti gli insegnanti espletano la loro attività a scuola per il numero di ore che ho segnalato, indipendentemente dalla materia, a variare è il numero di classi in cui sono tenuti ad insegnare per raggiungere il numero di ore. Il discorso sulla qualità dell'insegnamento è un discorso molto complesso, perché presuppone che vi sia la possibilità di effettuare una valutazione degli insegnanti, valutazione che, purtroppo, ad oggi non sussiste. Perché, qui, siamo in una prospettiva logica: o sei in un regime di attività ordinaria e, quindi, dovresti essere pagato una sola volta, o non lo sei e, quindi, sei in ferie dall’attività ordinaria, che si è conclusa con gli scrutini finali, appunto. Scuola secondaria - 15 1/18 dello stipendio tabellare Ah dimenticavo: è un po' più difficile riscontrare tra i colleghi di Curtò, Ceglie, Fino (fulgidi esempi di esimi giudici) la semplicità e l'umanità di cui è permeato il settore ospedaliero... Si intendeva richiamare la sua attenzione sugli aspetti qualitativi della professione che lei -ormai è chiaro- non mi pare ritenere essenziali, Sugli aspetti quantitativi dopo 10 di newsgroup posso dirle che i dati possono essere letti in tanti modi e spesso divergono pure. Perchè esiste una gerarchia. CONDIVIDI. Seguici su: Istituto Comprensivo di Bagolino. mica potete andare a farvi la pausa sigaretta.... non si può abbassare la guardia per un momento davanti a un gruppo di studenti ... provateci, e vedrete quanto sia facile, poi tornerete a raccontarci cose ne pensate... La ringrazio del commento. Acquisire consapevolezza di questi tre punti potrebbe essere l'inizio di un recupero del ruolo dell'insegnante all'interno della società. Quindi ogni giorno devo preparare almeno 2, se non 3 lezioni DIVERSE. Perché, in fin dei conti, il sistema scuola non è fatto solo di dirigenti che operano contro gli insegnanti o di genitori che danno sempre ragione ai figli, ma anche di insegnanti. La ringrazio per l'intervento, che ha offerto ottimi spunti, e la saluto. il contemperare le esigenze di servizio con quelle dello studio. Lei mi dirà: nessun altro dipendente pubblico compila così tante relazioni come un insegnante. Se sì, potrebbe indicare con precisione di quale profilo si tratta e il relativo CCNL? Supponiamo un'ora al giorno per correggere i compiti e un'ora per preparare una lezione che nel corso degli anni sono lezioni che si standardizzano, supponiamo da lunedì a venerdì, aggiungiamo così alle 18 ore altre 10 ore, e fa 28 a settimana, e siamo stati generosi. Che tipo di lettore sei? O dovrebbe svolgerle solo nell'istituo in cui ha più ore? Incontri settimanali al martedì ore 18.15 – 19.15. a partire dal mese di settembre seguendo il calendario scolastico . Quando un insegnante come si deve entra in classe è un po' come un pugile alle Olimpiade: deve dare tutto in un'ora in termini di presenza significativa, memoria, empatia, ascolto, verifica. Insegno come supplente in una scuola secondaria e ho 18 ore settimanali di lezioni.Uno di questi giorni ho 5 ore di lezione e un altro 6, è legale assegnarmi continuamente ore di recupero portandomi a fare anche 8 ore di servizio continuativo???? Certo, il dirigente potrebbe non proporre niente, ma resta il fatto che LEGALMENTE un insegnante NON è in ferie quando le attività didattiche in presenza degli studenti terminano a giugno. Il lavoro casalingo e saltuario di "correzione dei compiti" si sta trasformando, si è in buona misura ormai trasformato, in un lavoro quotidiano: dove la correzione (ottima cosa) diventa sempre più attività didattica (ti insegno correggendo il tuo lavoro) e sempre meno "valutazione" nel senso tradizionale. nel calcolo degli insegnanti italiani si calcolano anche quelli di religione. Per quanto riguarda le sue obiezioni circa il monte ore, in realtà è un discorso che potrebbe valere per tutte le professioni intellettuali. (Il che non significa posto statico). Perché le difficoltà di cui sopra, nel caso dei docenti, risultano insormontabili, ma per i discenti sono superabili? Stando al comma 3 dell’articolo 42 del CCNL 1995, per la parte rimasta in vigore, sono quantificabili alcuni impegni di carattere collegiale: Volendo considerare, poi, altre 10 ore per gli scrutini e la compilazione degli atti, abbiamo un totale di 90 ore annue (intendendo per “anno” i 9 mesi di attività didattica), cioè 2,5 ore a settimana, anche se va detto che non sono suddivise in modo così rigoroso. Alle 22 ore settimanali di insegnamento stabilite per gli insegnanti elementari, vanno aggiunte 2 ore da dedicare, anche in modo flessibile e su base plurisettimanale, alla programmazione didattica da attuarsi in incontri collegiali dei docenti interessati, in tempi non coincidenti con l’orario delle lezioni. nominali (ma 23 di fatto) ecc.. Pensate che, quest'anno, in occasione del Natale e del Capodanno, molti hanno goduto di 8 giorni di ferie di fatto (dal 25.12 all'1.1) che, però, erano soli 4 giorni nominali! Perchè così sembra...Smettetela con i luoghi comuni e andate a toccare con mano prima di giudicare...A noi va benissimo lavorare 36 ore/ settimana perchè già lo facciamo, non abbiamo paura di essere valutati perchè già lo siamo...ma se pensate che per risolvere tutti i mali del mondo si debba colpire la nostra categoria, accomodatevi....io però vi dico: iniziate a fare il vostro lavoro di genitori, se avete figli